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Mami Wata esposizione in Fortezza

Il titolo della mostra “MAMI WATA” è il filo conduttore, la guida che accompagnerà nell'esposizione di Claudia Melotti, Micaela Serino e Marta Cavicchioni alla Fortezza Spagnola di Porto Santo Stefano, dal 12 luglio al 4 agosto 2019.

La mostra, che ha ottenuto i patrocinii del Comune di Monte Argentario, della Commissione Pari Opportunità di Monte Argentario e di Amnesty International Italia,vuole aiutare a esplorare i continenti sommersi dell’esclusione, della sopraffazione, dello sfruttamento, superare le colonne d’Ercole dell’indifferenza e far riemergere dagli abissi la solidarietà, l’amicizia, il rispetto, la dignità, l’accoglienza, la cura e l’inclusione.  Divinità delle acque del Voodoo, Mami Wata aiuta le tre artiste a parlare di acqua, salvaguardia dell’ambiente e diritti primari di ogni essere umano in un momento in cui la plastica inonda i mari e l'inquinamento altera il clima, rendendo sempre più difficile l'accesso all'acqua potabile per milioni di persone. Questa donna-sirena aiuta a immergerci, durante la mostra, nei temi delle migrazioni, dei diritti umani negati e si fa portatrice dei diritti delle donne. La dimora della nostra sirena Voodoo è in fondo al mare. Per incontrarla bisogna immergersi negli abissi, attraverso una trasformazione, una morte per rinascita. Quella trasformazione che si potrà percepire e vivere attraverso la mostra. Al termine dell’immersione nel percorso espositivo, il pubblico riemergerà e sarà invitato a creare nuove parole e a intessere un discorso nuovo, umano e sostenibile: la nostra vera possibilità di sopravvivenza. Le artiste si confronteranno, ognuna con la propria cifra artistica, facendosi carico del ruolo dell’arte in funzione di un cambio di rotta, per riconsegnare a MAMI WATA le chiavi dell’umanità riemersa.

Alla mostra si aggiungeranno momenti d’incontro aperti al territorio con esperti in tema ambientale, sociale e diritti, questo il programma :

Inaugurazione  il 12 luglio ore 19,00 con letture di poesie di Soumaila Diawara

Sabato 13 luglio ore 19,00 Tavolo Ambiente
(inquinamento, clima, agricoltura, territorio, diritti) con: Raffaella Bullo, Divulgatrice scientifica coautrice di Un'onda di plastica (ed. Manifestolibri),Corinna Vicenzi, Agricoltrice bio e della Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio,Luca Iacoboni,Responsabile Campagna Clima e Energia di Greenpeace

Sabato 20 luglio ore 19,00 Tavolo Donne (diritti, violenza e autodeterminazione) con: Simona Lanzoni, Vice Presidente di Pangea Onlus, Maria Falchi, Presidente Commissione Pari Opportunità, Monte Argentario, Marcella Corsi, Presidente Minerva Lab, Sapienza Università di Roma, Giulia Zacchia, Economista Femminista, Sapienza Università di Roma, Olimpia de Gauges, Presidente  Centro Provinciale Antiviolenza Grosseto Eugenio Alfano, Avvocato referente coordinamento nazionale rifugiati e migranti di Amnesty International Italia

Domenica 28 luglio ore 19,00 Tavolo Migrazioni, Guerre e diritti con Margherita Paolini, Guerre nel Mediterraneo e migrazioni, di Limes, Corinna Vicenzi, Ambientalista, Agricoltrice bio e Donna in Nero,  Rifugiati e lavoro sul territorio, Roberto Viviani, Presidente Baobab Experience,  Accoglienza e migrazioni

Finissage 4 agosto ore 19,00 Presentazione dell’installazione che le artiste realizzeranno durante il periodo della mostra e di un'opera creata dai visitatori

Info: mamiwatavuoleumanita@gmail.com

Porto S.Stefano, 9 luglio 2019




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