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REFERENDUM POPOLARE

COSA E’ UN REFERENDUN ?
Strumento di democrazia diretta previsto dalla Costituzione: può essere abrogativo, costituzionale, di modifica delle circoscrizioni territoriali, regionale, comunale e provinciale
La normativa vigente

  • Costituzione della Repubblica Italiana: articoli 48, 71, 75, 132 e 138
  • Legge 25 maggio 1970 n. 352 "Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo"
  • Legge 22 maggio 1978 n. 199 "Modificazioni alla legge 352 del 1970 sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo"
  • Decreto-legge 9 marzo 1995 n. 67 "Modifiche urgenti alla legge 352 del 1970, recante norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo"
  • Legge 17 maggio 1995 n. 173 "Indicazione sulle schede di votazione della denominazione di referendum popolari"
  • Decreto del Ministero dell'Interno 9 maggio 1995 "Caratteristiche essenziali della parte esterna della scheda di votazione in caso di svolgimento di più referendum popolari previsti dall'art. 75 della Costituzione".

QUANDO SI VOTA

  • Domenica 17 aprile 2016, dalle ore 07.00 alle ore 23.00

Le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura della votazione e l´accertamento del numero dei votanti.

PER COSA SI VOTA?
Con decreto del Presidente della Repubblica 15.02.2016, Pubblicato nella Gazzetta ufficiale - serie generale n.38 del 16.02.2016, sono stati convocati per il giorno di domenica 17 aprile 2016 i comizi per lo svolgimento del Referendum Popolare che pone la domanda sulle durata delle trivellazioni in mare

Attraverso il referendum abrogativo si decide se abrogare o meno una legge affinché il referendum sia valido, deve recarsi alle urne il 50% più uno degli aventi diritto al voto. Se vince il SÌ, vengono abrogate le norme sottoposte a referendum, se vince il NO, rimangono in vigore le norme oggetto del quesito.

COME SI VOTA
Sul territorio nazionale
 
Ciascun elettore ha diritto di esprimere il voto tracciando, con la matita copiativa, un segno sul riquadro corrispondente alla risposta da lui prescelta (“si” o “no”).

Voto per corrispondenza degli italiani residenti all´estero

I cittadini italiani residenti all´estero ricevono a casa un plico con la scheda, salvo che abbiano esercitato l´opzione per votare in Italia oppure risiedano in stati con i cui governi non sia stato possibile raggiungere le necessarie intese o la cui situazione politica o sociale non garantisca l´esercizio del diritto di voto per corrispondenza.
Il voto postale sarà scrutinato in Italia da appositi seggi costituiti dall´Ufficio Centrale per la Circoscrizione Estero della Corte d´Appello di Roma; lo spoglio avrà inizio, come per le schede votate nel territorio nazionale. 

LA TESSERA ELETTORALE

Gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento, la tessera elettorale.
Chi avesse smarrito la propria tessera potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali, che a tal fine saranno aperti a partire dal secondo giorno antecedente la consultazione dalle ore 9 alle ore 18, mentre domenica giorno della votazione, saranno aperti per tutta la durata delle operazioni di voto.